La musica risveglia. Gli animi. I cuori. Lo spirito.
Ce lo ha fatto capire “Glee” con il repertorio incredibile che attraversa ogni epoca e ogni genere, e ce lo farà capire “Treme” (si pronuncia Tremè), la nuova serie HBO (garanzia totale di qualità) andata in onda negli USA, ambientata in una New Orleans post-Katrina, dove alcuni musicisti ritrovano la forza per ridare vitalità alla città. Acquistano strumenti di terza mano, cercano di ripulire locali in condizioni disperate, recuperano cd da negozi chiusi per fallimento, provando a combattere la sensazione che il luogo dove hanno vissuto non esista più. New Orleans rivive con le second line (quell’aggregato di persone che segue una banda per godersi la musica) che la attraversano, anche se l’umore globale non può prescindere dallo stato delle cose.
Con atmosfere buie ma calde (i marroni e i neri richiamano il jazz classico in stile Charlie Parker), la serie ideata da David Simon (“The Wire”) ed Eric Overmeyerè una lotta per la sopravvivenza di uomini e donne allo sbando, soli con se stessi, e spesso con gli altri, desiderosi di condividere e di continuare a sperare.
La musica, più di ogni altra forma d’arte, è capace di dare emozioni. A suonarla come ad ascoltarla. Non per niente i generi musicali hanno mood diversi. La musica è quel qualcosa che rompe il silenzio per aggiungere un’essenza diversa. Capace di fare rinascere.
Mattia Nicoletti