David Krumholtz. “Odio i numeri, amo Numb3rs”

David Krumholtz. “Odio i numeri, amo Numb3rs”

David Krumholtz è l’ormai arcinoto Charlie, il genio dei numeri di “Numb3rs” che con la sua conoscenza della matematica supporta l’FBI per risolvere le operazioni investigative più complesse.

E’ sempre stato ossessionato dai numeri?
Ironia della sorte io a scuola odiavo la matematica. Non solo non ero bravo, ma la odiavo proprio. E odiavo anche il mio insegnante (ride). Non ce la facevo proprio, e quando sei alle superiori hai la sensazione di sentirti stupido perchè non riesci a capire.

Oggi invece le cose sono cambiate…
La cosa che mi diverte di più è che oggi sono per molti il simbolo e il volto della matematica. E’la legge di contrappasso. Oggi la matematica non la capisco ancora, ma la amo. E la sfrutto anche per una buona causa (sorride).

Ovvero?
Io incontro di frequente gruppi di studenti che come me non hanno un buon rapporto con la matematica, e cerco di far capire loro che può essere eccitante. Mi è stato detto che “Numb3rs” rende la matematica, sexy, divertente, affascinante. Da attore non avrei mai potuto immaginarmi una cosa simile. Tantomeno che alle convention degli studiosi di matematica mi considerino come un idolo…da non crederci. (ride)

Ma nel suo personaggio, Charlie, c’è qualcosa di suo, visto che lei con la matematica non sembra andare d’accordo?
Sì, assolutamente. Lui come me è ambizioso, è molto professionale, e lavora durissimo, per migliorare sempre. Infatti ripetere così tante volte, come accade in una serie televisiva, sempre lo stesso ruolo necessita un continuo studio per rinnovare il proprio personaggio.

Fra l’altro so che aveva qualche dubbio su questo ruolo.
Io non volevo interpretare “Numb3rs” perchè desideravo interpretare una commedia, ma il tempo per cercare un altro attore era minimo, così la produzione mi ha convinto. Comunque posso dire di essere soddisfatto di tutti i ruoli che ho interpretato fino ad ora, ed è raro per un attore al giorno d’oggi.

Ma se non fosse diventato attore cosa avrebbe voluto fare?
Lo chef, perchè amo cucinare. E siccome mi piacciono le sfide cucino per la mia fidanzata spesso il pesce, che fra l’altro non mi piace nemmeno… (ride)

di Mattia Nicoletti da Metro del 19 Marzo 2009

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